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Gruppo icat - un volano di opportunità

Una strategia chiara, una creatività funzionale agli obiettivi, un metodo corretto nella gestione del lavoro: sono queste le doti di cui necessitano le aziende oggi. Affiancate da partner agili e reattivi, per affrontare in maniera unica un mercato veloce e frenetico.

“Indubbiamente il mercato si sta muovendo in modo diverso rispetto alla fase pre-crisi. Prima c’era un B2B molto allineato alle logiche interne del suo mercato di riferimento, quindi con un linguaggio e un approccio dedicato solo a un target primario. Oggi, il B2B ha allargato la visione e cerca di parlare di più con l’utilizzatore finale, riposizionando quindi tutto il linguaggio della marca. Nel B2C, invece, la crisi degli investimenti ha portato a operazioni più tattiche, geotargettizzate, che mirano a promuovere la brand awareness e la lead generation. Il consumer è sempre più informato e la comunicazione deve proporre contenuti di qualità, praticamente su misura. Perché la massa non esiste più, esistono le persone”.

In questo scenario, di quali approcci e di quali contenuti necessitano i brand per emergere e quindi per conseguire i risultati che si pongono?

Tre cose: strategia, creatività, metodo. Una strategia chiara ed efficace è la base per una creatività proficua e funzionale agli obiettivi, ma è necessaria una gestione corretta dei flussi di lavoro per essere tempestivi e puntuali. Oggi il mercato è veloce, frenetico. Le aziende hanno quindi bisogno di partner agili, reattivi sia dal punto di vista delle idee sia della loro esecuzione. Per questo da anni in Gruppo icat utilizziamo l’approccio Lean Thinking. È una filosofia vincente, molto apprezzata dai clienti, che ci permette di pianificare al meglio tutti i progetti e portarli al successo.

In che modo le vostre expertise in materia di strategia, creatività e architettura riescono a rispondere a tali esigenze?

La perfetta condivisione di obiettivi e concept fra le diverse expertise di Gruppo icat permette di costruire strategie multicanale, dove c’è una grande compattezza e coerenza fra tutte le componenti di un progetto: digital, creatività, eventi e architettura. Inoltre, per offrire un servizio realmente completo, da anni abbiamo un team interno che si occupa di architettura. Questo permette di approcciare progetti particolari, come per esempio il primo negozio monomarca di Police che abbiamo curato in ogni aspetto: dall’analisi, al concept creativo e architettonico fino alla realizzazione finale.

Oggi ci si muove in un mercato sempre più complesso, mutevole, in costante e rapida evoluzione: a fronte di tutto ciò, come è evoluto il ruolo dell’agenzia di comunicazione?

L’agenzia deve essere sempre di più un volano di opportunità, un punto d’incontro fra mondi diversi e un punto di contatto fra i clienti per far nascere nuovi business. L’agenzia deve essere un partner a tutto tondo, in grado di sorprendere e dare risposte innovative. Faccio un esempio: qualche settimana fa abbiamo trasformato, per i nostri clienti, la sede di Padova in una mostra di opere d’arte. L’agenzia inoltre ha aperto le porte all’Università. Abbiamo organizzato il primo grande evento per l’Associazione Alumni dell’Università degli Studi di Padova, un appuntamento che ha messo in sinergia imprenditori, manager, professori e intellettuali. E collaboriamo anche con l’Università Bicocca e lo IUSVE per portare sempre nuove idee e approcci sia alle aziende sia agli studenti.

Punti di vista
STRATEGIA E INNOVAZIONE ASSET DELLA MARCA
Intervista a Giuseppe Ledda Direttore Generale Makkie

Ormai tutto è canale di comunicazione: quali opportunità può e deve cogliere la marca per riuscire a veicolare i propri valori, diversificando la propria proposta? La chiave è riuscire a parlare al lato umano delle persone. Coinvolgere, sollecitare aspirazioni, evocare emozioni. Questo è vero per i brand più legati al mondo consumer, ma sta diventando un elemento strategico anche per il B2B. Perché alla fine, a prescindere dal mercato, sono le persone che acquistano, che scelgono, che mettono un like o condividono un contenuto. A questo aspetto emozionale, soprattutto nel digital, deve affiancarsi l’utilizzo di strumenti potenti, semplici, usabili.

Perché la sinergia fra funzione ed emozione è la matrice di ogni nuova opportunità di comunicazione. Da qualche tempo, il termine “innovazione” è uno dei più usati: quanto si riesce a essere innovativi? O meglio, i clienti oggi sono più o meno propensi a rischiare a fronte di una visione innovativa?

La comunicazione deve essere percepita come strumento e asset aziendale, non come una scommessa che si può vincere o perdere. L’innovazione, quella vera, è sempre unita a un forte pensiero strategico, che nasce da analisi approfondite e da una conoscenza dettagliata del mercato di riferimento. Il mondo digitale è diventato per certi aspetti un paradigma per tutto il mondo della comunicazione. Ed è un bene, dal mio punto di vista, perché la misurabilità dei risultati e delle performance, tipica del digital, permette di costruire piani strategici chiari, trasparenti e soprattutto efficaci.
Unicità. In due sensi: vogliono qualcosa di unico e cercano un unico interlocutore. Noi lavoriamo proprio per questo. Un’azienda, infatti, ha bisogno di confrontarsi con una struttura dalla forte personalità e riconoscibilità, e che riesca ad andare oltre la mera risposta a richieste o esigenze. Con orgoglio posso dire che sia nel digital sia nel marketing strategico abbiamo conquistato la fiducia dei clienti perché abbiamo proposto progetti articolati, in grado di aprire nuove strade e suggerire sviluppi che possono potenziare la comunicazione e il business del cliente.

Quali sfide future vi apprestate ad affrontare?

Gli ultimi anni sono stati in controtendenza rispetto al mercato: siamo cresciuti a doppia cifra e continuiamo a farlo con sempre nuove risorse interne. La partnership con Makkie è sempre più forte e, insieme al loro staff, siamo oggi un team di 52 professionisti, che lavorano sulle tre sedi di Padova, Milano, Modena. Nel futuro c’è la volontà di proseguire su questa strada, potenziare il gruppo di lavoro e mantenere performance eccellenti a livello di risultati e di acquisizioni di clienti, con l’obiettivo di raddoppiare il fatturato nel 2018. E nel breve periodo, c’è un altro evento importante: nel 2015 festeggiamo i primi vent’anni di Gruppo icat.

Case History #1
Strategia multicanale per l’Università di Padova

Gruppo icat è impegnato dal 2015, e lo sarà per i prossimi tre anni, a fianco della neonata Associazione Alumni dell’Università degli Studi di Padova. L’agenzia ha creato il portale web che sarà la grande piattaforma digitale dove gli Alumni potranno incontrarsi: uno spazio funzionale ed emozionale, che permetterà a tutti di essere protagonisti attivi e testimoni del grande prestigio dell’Ateneo. La strategia di lancio del portale affianca strumenti off line (ufficio stampa, pr ed eventi) e on line (sito, social e web marketing) in una comune visione che vuole far emergere lo spirito di appartenenza degli iscritti. Il concept creativo alla base dell’intero progetto ha visto protagonista l’immagine del telaio e della tela, come forte metafora dell’idea di interconnessione. Da questa intuizione è nato il visual della campagna di lancio, costruito artigianalmente intrecciando fili colorati che compongono la parola Alumni. E l’intreccio fra storie e persone è stato il leit motiv del primo evento dell’Associazione che ha visto protagonisti oltre 600 ospiti. Qui si sono confrontati professionisti e personalità di spicco della cultura, del mondo accademico e imprenditoriale, tutti ex studenti dell’ateneo patavino.

Case History #2
Il gusto italiano di Forno d’Asolo

È un marchio storico del food italiano che ha affidato a Gruppo icat un complesso progetto di branding. La mission è stata quella di far emergere in maniera chiara i valori fondativi di Forno d’Asolo e radicare nel mercato le qualità che hanno decretato il successo dell’azienda: la cura del dettaglio e l’attitudine artigiana nella preparazione dei prodotti unite a una distribuzione su larga scala. Questi plus sono stati declinati creando un’identità riconoscibile che ha fatto da filo conduttore nell’architettura degli stand per le fiere, nell’advertising, negli eventi, nel nuovo sito e nel social media marketing. Per arrivare, infine, al concetto chiave della nuova Forno d’Asolo, il progetto Academy, che vede l’azienda diventare fulcro di una serie d’iniziative per la formazione di clienti e operatori del mondo horeca

Case History #3
Primo store monomarca Police

Police ha scelto Gruppo icat per realizzare il suo primo negozio monomarca al mondo. Dal codice estetico di un tipico garage, l’agenzia ha preso ispirazione per creare uno store di 50 mq, nel cuore dello shopping milanese: Corso Buenos Aires. L’evocazione del mood urban e industrial esprime in modo autentico i valori di un marchio lifestyle conosciuto in tutto il mondo. Gli arredi e le cassettiere, per esempio, sono in metallo, le strutture sono realizzate con tubi da cantiere e in diverse zone sono presenti dettagli in cemento. Per i colori la scelta è stata radicale: ogni cromia deriva direttamente dal materiale stesso, senza interventi di verniciatura. Trionfano quindi il grigio cemento e tutti i toni del metallo. E il gioco di rimandi fra mobili, spazio e nuance ha creato l’ambiente ideale per esporre tutto il mondo Police.

Fonte
ADV Strategie di comunicazione
Link: strategie di comunicazione
Rassegna stampa: Pag. 43-44

LA NOSTRA PROMESSA: IL MERCATO SI INNAMORERà DI TE