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Diamo voce alla comunicazione

È frutto di una crasi della parole “communication” e “meeting” il nome del progetto creato da Gruppo icat. icat ComMeet identifica infatti la divisione dedicata a fare cultura sul mondo del marketing e della comunicazione attraverso momenti di incontro, di confronto e di scambio di idee fra gli attori principali del settore. Ne avevamo parlato in queste pagine al momento del suo lancio, l’agosto scorso. Facciamo ora il punto su quanto realizzato e sugli appuntamenti per il 2017.

“Il progetto”, aveva spiegato in sede di presentazione dell’iniziativa Claudio Capovilla, Presidente di Gruppo icat, “vuole rispondere a un bisogno crescente di aggiornamento, di informazioni e di approfondimenti. Mercati sempre più complessi e veloci ed evoluzioni repentine delle tecnologie rendono essenziale avere strumenti interpretativi raffinati, in grado di orientare scelte strategiche chiare ed efficaci. Il mercato non ha mai perdonato e oggi lascia ancora meno spazio all’errore. Quindi conoscere le dinamiche profonde di alcuni fenomeni diventa un fattore chiave per la competitività”. “Icat ComMeet è un’assoluta novità nel mondo del marketing e della comunicazione”, aveva aggiunto il Direttore di icat ComMeet, Albino Ponchio , “perché introduce un approccio unico e una proposta culturale di altissimo livello. Essenziale è la filosofia alla base del progetto, ispirata ai valori del confronto e dello scambio di idee ed esperienze fra le persone. L’obiettivo, quindi, è offrire un servizio che permetta alle imprese e agli operatori del settore di entrare in contatto con tendenze, strumenti e best practice. Il tutto stimolando logiche di knowledge sharing continuo, che inneschino un circolo virtuoso e diventino un volano di opportunità”.

Che cos’è icat ComMeet

L’attività di Icat ComMeet si concretizza in una serie di eventi, gratuiti ma con posti limitati: due si sono tenuti nel 2016; altri sono previsto per tutto il 2017, artico lati su due grandi filoni tematici. Il primo filone è quello degli “Eventi Manifesto”, che trattano alcuni argomenti chiave del mondo del marketing e della comunica-zione, raccontati attraverso l’esperienza diretta di specialisti e imprenditori di aziende italiane. La seconda tipologia di appuntamenti è invece dedicata a incontri dalla forte verticalizzazione su specifici settori e temi. “Il nostro obiettivo”, sottolinea Claudio Capovilla, “è creare appuntamenti con un’audience molto profilata e omogenea per poter offrire una formazione ad alto valore aggiunto per chi si iscrive. I nomi in cartellone sono inoltre garanzia di eccellenza a livello di contenuti. Vogliamo che chi partecipa abbia la netta percezione di aver investito il suo tempo in qualcosa di utile, efficace e che risponda appieno alla sete di conoscenza che riscontro sempre più spesso tra i vertici aziendali”. Tutto il progetto Icat ComMeet si fonda su un “Manifesto della comunicazione” che vuole essere una carta dei valori in cui rispecchiarsi. “L’idea”, conclude Albino Ponchio, “è di costruire un progetto aperto a quanti più interlocutori possibile e che miri a dare un’identità forte, riconoscibile e condivisa a chi vorrà sottoscriverlo. È un documento ad alto contenuto valoriale, che vuole orientare la teoria e la prassi di chi fa comunicazione oggi e in futuro”.

7 Novembre 2017: Storytelling e content strategy

Tema di grande attualità e interesse, è stato questo il focus del primo evento ComMeet, organizzato il 7 novembre scorso a Padova presso l’Hotel Four Points by Sheraton. La scelta di puntare per l’appuntamento d’esordio su storytelling e content strategy ha registrato un’accoglienza molto positiva da parte del pubblico presente. Sono stati ben oltre 220 i marketing manager, i professionisti e gli imprenditori (particolarmente rappresentati questi ultimi) che hanno partecipato, interessati ad acquisire nuove tecniche di sviluppo del brand e a migliorare la metodologia di comunicazione per renderla più incisiva, dialogica e ricca di contenuti. A parlare di queste strategie per il rafforzamento della marca attraverso il racconto e l’utilizzo dei nuovi paradigmi di narrazione dei brand, sono intervenuti tre professionisti di elevato profilo: Andrea Fontana AD di Storyfactory, docente e Storytelling Expert; Roberto Ferrari, Direttore della Comunicazione Esterna di Eni; e Luca Prina , Direttore CentraleMarketing CheBanca!. “Il successo di questo primo evento”, ha rimarcato Ponchio, “fotografa alla perfezione la grande richiesta di cultura che arriva dal tessuto economico e sociale del territorio. Icat ComMeet nasce proprio per rispondere con una proposta di alto profilo a queste esigenze e siamo convinti che il format possa portare un contributo di valore a chi è interessato ai temi del marketing e della comunicazione”.

30 Novembre: Creare valore nei mercati B2B

L’appuntamento successivo di icat ComMeet si è svolto lo scorso 30 novembre, nella stessa sede del precedente, ed è stato dedicato ai processi di creazione del valore nei mercati Business to Business (B2B). Anche questa volta, l’evento ha riscosso un notevole successo da parte di un pubblico attento e qualificato: più di 150 professionisti del settore infatti hanno partecipato alla giornata e si sono confrontati con esperti del settore. Oltre due ore di dibattito e di confronto hanno animato l’intero incontro, che ha offerto nuove prospettive e punti di vista alla platea coinvolta dagli interventi dei relatori invitati. Ad aprire i lavori è stato il dott. Alberto d’Alessandro, consulente e ricercatore, che ha presentato i risultati di una ricerca sui “leader del settore” e di una ricerca qualitativa e quantitativa sull’end user, condotta dall’Istituto Ce&Co. A seguire, l’intervento della professoressa Patrizia Steca , coordinatrice del Dipartimento di Psicologia dell’Università della Bicocca, che ha illustrato i risultati di un’indagine qualitativa sugli stakeholder. Infine, a chiudere la giornata è stato l’ingegnere Sergio Novello , Presidente e AD Sonepar Italia, con un intervento molto apprezzato sulle strategie necessarie per creare una proposta di valore sui mercati B2B.

End user & Stakeholder: la ricerca

Come accennato in precedenza, nel corso di questa seconda giornata di incontro, icat ComMeet ha presentato una ricerca esclusiva per capire il ruolo dell’end user e degli stakeholder nei processi di acquisto nei mercati B2B, che ha visto la collaborazione dell’Università della Bicocca e dell’istituto di ricerca Ce&Co di Milano. “La ricerca”, ha commentato Ponchio, “ha permesso di verificare e confermare alcuni trend che si stanno sempre più imponendo nell’iter che porta all’acquisto dei cosiddetti beni durevoli e strumentali, riferiti al mondo della casa. Come sono cambiate le dinamiche quando acquistiamo una caldaia? Che ruolo hanno i professionisti? Come si informano le persone? Ecco, queste sono alcune delle domande che hanno guidato la nostra indagine. Le risposte emerse sono spunti di riflessione molto utili e interessanti, soprattutto per le aziende produttrici, che credo possano ricavare dalla ricerca una fotografia nitida di come si genera e si sviluppa l’acquisto dei loro prodotti”. La ricerca si è svolta su tre piani principali. Innanzitutto sono stati coinvolti manager di alcune fra le più importanti aziende multinazionali attive nel mondo della climatizzazione, riscaldamento, domotica e sicurezza. A questa fase si è affiancata una ricerca statistica online, coinvolgendo 500 famiglie che hanno acquistato, negli ultimi due anni, impianti di valore superiore ai 500 euro. Infine, sono stati intervistati alcuni stakeholder e influenzatori, quali installatori, architetti, progettisti, e rivenditori. Dalla ricerca è emersa la conferma che la digitalizzazione sta trasformando, nei fatti, il ruolo degli end users, mettendoli in grado di accedere a livelli di competenza tecnica più sofisticati rispetto al passato. Segmenti progressivamente più ampi di utilizzatori oggi cercano di instaurare una relazione diretta con i soggetti che sono all’origine della catena del valore: le imprese produttrici, le marche. Circa il 46%degli intervistati, infatti, ha raccolto informazioni Emerge anche che quasi il 30% consulta blog e forum online per conoscere anche le opinioni di altri utenti. Se il web rimane un punto di riferimento per conoscere, solo il 14% acquista tramite eCommerce; la gran parte compra dall’installatore (circa il 30%) o da rivenditori monomarca o multimarca. Inoltre, sia per il mondo del riscaldamento e condizionamento (63%) sia per domotica e sicurezza (74%), il consumatore aveva gi deciso la marca nel momento dell’acquisto e, spesso, si è trattato di una marca che prima non era mai stata acquistata. “Per le imprese di molti settori B2B”, è stato il commento di Alberto d’Alessandro, “questo nuovo scenario pone la sfida del passaggio a un modello triangolare di relazione, B2B2C, in cui le tre parti coinvolte sono ugualmente importanti e mantengono relazioni reciproche. Per le marche, quindi, diventerà sempre più necessario conoscere in profondità i propri clienti diretti e “conversare” con loro; ma egualmente importante diventerà conoscere gli end users, studiarne i bisogni e le preferenze, e creare con loro un legame più stretto”. “La ricerca”, ha concluso Patrizia Steca, “ha evidenziato come nei mercati B2B lo “Stakeholder”, pur riconoscendo all’end user un ruolo sempre più attivo nelle decisioni di acquisto, ritenga la propria funzione determinante, come consulente, influenzatore d’acquisto e orientatore delle scelte del consumatore” .

2017 I PROSSIMI APPUNTAMENTI

Due sono gli incontri già programmati di icat ComMeet, su totale previsto di otto eventi nel 2017. Il primo ha come tema la domanda chiave “ Come competere con successo?” L’appuntamento è per mercoledì 25 gennaio 2017 , quando si parlerà di “brand position” e “valori” con Vittorio Cino, Public Affairs & Communication Director di Coca Cola Italia; Mauro Frantellizzi, Galbani Global Brand Director: e Paolo Manocchi, Life & Business Coach. Con loro i partecipanti si confronteranno sulle basi per posizionare adeguatamente la marca nella mente del consumatore per ottenere il massimo successo e sui modi per conquistare una posizione unica e distintiva e un forte vantaggio. Tema dell’appuntamento successivo, fissato per mercoledì 22 febbraio, sarà invece l’innovazione nel settore Food & Beverage: i trend di consumo, le nuove proposte di prodotti, la nuova comunicazione. Parteciperanno in qualità di speaker Antonio Cellie, Amministratore Delegato Fiera di Parma, e Alessandro Angelon, Amministratore Delegato Forno d’Asolo. La partecipazione a icat ComMeet è gratuita, previa registrazione sul sito www.commeet.it. Coerentemente con la specializzazione e la specifità dei temi trattati, l’invito è particolarmente rivolto a imprenditori e dirigenti d’azienda che si occupano di comunicazione e marketing.

PROFILO: 21 ANNI DI GRUPPO ICAT

Nata da un’idea di Claudio Capovilla , l’agenzia si è ritagliata nel tempo una posizione di rilievo nel panorama italiano della comunicazione e del marketing. Sei le expertise - strategia, creatività, architettura, digital, ufficio stampa ed eventi - che offrono servizi integrati per i maggiori brand italiani e multinazionali come, fra gli altri, Mokarabia, Police, Università degli Studi di Padova, Fini, Forno d’Asolo, DiFrutta, Baxi, Grohe, Fondazione Cassa di Risparmio Cariparo. Da sempre l’approccio è di massima vicinanza al cliente in un’ottica di servizio fondata sulla sintesi di cultura, visione strategica, effervescenza creativa, idee innovative e controllo dei processi. Dal 2014, Gruppo icat ha stretto una partnership con Makkie per una sinergia in ambito di servizi digitali e mobile per le imprese. Oltre a Padova, Gruppo icat è presente anche a Milano e Modena con, in totale, 60 professionisti.

Fonte
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Link: strategie di comunicazione
Rassegna stampa: Pag. 15-18

LA NOSTRA PROMESSA: IL MERCATO SI INNAMORERà DI TE