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Dal luccio al farro: ritorna in tavola il cibo dei veneti antichi

Battuta di luccio e sedano al rosmarino cotta sulla pietra con composta di cipolla al miele e focaccia di segale, coda di rospo su pestato di farro, polpettine di fegato di pollo e ricotta di pecora in agrodolce, teneroni di vitello al vino friulano. Sono alcuni dei piatti che si rifanno alla radici della cucina veneta, che quindici chef di altrettanti ristornati di città e provincia proporranno ai clienti fino al 17 novembre prossimo. Un abbinamento tra cultura e cucina legato alla mostra in corso, che chiuderà appunto a novembre, a Palazzo della Ragione: “ Venetkens - viaggio nella terra dei veneti antichi”. Fave, orzo, miglio, nocciole, corniolo, miele, agnello, manzo, pollo, trote e lucci, tutti prodotti tipici del territorio interpretati con maestria per creare piatti dal sapore antico cotti con i metodi di un tempo. Il progetto è stato condiviso dai ristoratori padovani soci dell’Appe, associazione provinciale pubblici esercizi, e dell’assessorato alla Cultura. « Misurarsi con gli ingredienti tipici della civiltà venetica è un’iniziativa che gli chef hanno accolto con grande entusiasmo, come hanno chiesto di accederne ad una visita guidata alla mostra per diventarne ambasciatori verso i clienti – ha detto Matteo Toniolo dell’Appe – La riscoperta dei prodotti e tecniche di cottura antiche ha imposto un ritorno all’essenzialità e dato sfogo alla creatività». « L’idea che sottende all’iniziativa è far conoscere a cittadini e turisti una civiltà ricca, anche nella sua quotidianità – ha affermato l’assessore Andrea Colasio – Il percorso narrativo della mostra esplora come vivevano, come pregavano, come si prendevano cura del territorio i veneti e, con la collaborazione dell’Appe, possiamo ricostruire anche come mangiavano. È quindi una riscoperta a tutto tondo dell’identità di un popolo».

Fonte
Il Gazzettino di Padova
Rassegna stampa: Pag. 53

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