Diamo voce alla comunicazione

È frutto di una crasi della parole “communication” e “meeting” il nome del progetto creato da Gruppo icat. icat ComMeet identifica infatti la divisione dedicata a fare cultura sul mondo del marketing e della comunicazione attraverso momenti di incontro, di confronto e di scambio di idee fra gli attori principali del settore. Ne avevamo parlato in queste pagine al momento del suo lancio, l’agosto scorso. Facciamo ora il punto su quanto realizzato e sugli appuntamenti per il 2017.

“Il progetto”, aveva spiegato in sede di presentazione dell’iniziativa Claudio Capovilla, Presidente di Gruppo icat, “vuole rispondere a un bisogno crescente di aggiornamento, di informazioni e di approfondimenti. Mercati sempre più complessi e veloci ed evoluzioni repentine delle tecnologie rendono essenziale avere strumenti interpretativi raffinati, in grado di orientare scelte strategiche chiare ed efficaci. Il mercato non ha mai perdonato e oggi lascia ancora meno spazio all’errore. Quindi conoscere le dinamiche profonde di alcuni fenomeni diventa un fattore chiave per la competitività”. “Icat ComMeet è un’assoluta novità nel mondo del marketing e della comunicazione”, aveva aggiunto il Direttore di icat ComMeet, Albino Ponchio , “perché introduce un approccio unico e una proposta culturale di altissimo livello. Essenziale è la filosofia alla base del progetto, ispirata ai valori del confronto e dello scambio di idee ed esperienze fra le persone. L’obiettivo, quindi, è offrire un servizio che permetta alle imprese e agli operatori del settore di entrare in contatto con tendenze, strumenti e best practice. Il tutto stimolando logiche di knowledge sharing continuo, che inneschino un circolo virtuoso e diventino un volano di opportunità”.

Che cos’è icat ComMeet

L’attività di Icat ComMeet si concretizza in una serie di eventi, gratuiti ma con posti limitati: due si sono tenuti nel 2016; altri sono previsto per tutto il 2017, artico lati su due grandi filoni tematici. Il primo filone è quello degli “Eventi Manifesto”, che trattano alcuni argomenti chiave del mondo del marketing e della comunica-zione, raccontati attraverso l’esperienza diretta di specialisti e imprenditori di aziende italiane. La seconda tipologia di appuntamenti è invece dedicata a incontri dalla forte verticalizzazione su specifici settori e temi. “Il nostro obiettivo”, sottolinea Claudio Capovilla, “è creare appuntamenti con un’audience molto profilata e omogenea per poter offrire una formazione ad alto valore aggiunto per chi si iscrive. I nomi in cartellone sono inoltre garanzia di eccellenza a livello di contenuti. Vogliamo che chi partecipa abbia la netta percezione di aver investito il suo tempo in qualcosa di utile, efficace e che risponda appieno alla sete di conoscenza che riscontro sempre più spesso tra i vertici aziendali”. Tutto il progetto Icat ComMeet si fonda su un “Manifesto della comunicazione” che vuole essere una carta dei valori in cui rispecchiarsi. “L’idea”, conclude Albino Ponchio, “è di costruire un progetto aperto a quanti più interlocutori possibile e che miri a dare un’identità forte, riconoscibile e condivisa a chi vorrà sottoscriverlo. È un documento ad alto contenuto valoriale, che vuole orientare la teoria e la prassi di chi fa comunicazione oggi e in futuro”.

7 Novembre 2017: Storytelling e content strategy

Tema di grande attualità e interesse, è stato questo il focus del primo evento ComMeet, organizzato il 7 novembre scorso a Padova presso l’Hotel Four Points by Sheraton. La scelta di puntare per l’appuntamento d’esordio su storytelling e content strategy ha registrato un’accoglienza molto positiva da parte del pubblico presente. Sono stati ben oltre 220 i marketing manager, i professionisti e gli imprenditori (particolarmente rappresentati questi ultimi) che hanno partecipato, interessati ad acquisire nuove tecniche di sviluppo del brand e a migliorare la metodologia di comunicazione per renderla più incisiva, dialogica e ricca di contenuti. A parlare di queste strategie per il rafforzamento della marca attraverso il racconto e l’utilizzo dei nuovi paradigmi di narrazione dei brand, sono intervenuti tre professionisti di elevato profilo: Andrea Fontana AD di Storyfactory, docente e Storytelling Expert; Roberto Ferrari, Direttore della Comunicazione Esterna di Eni; e Luca Prina , Direttore CentraleMarketing CheBanca!. “Il successo di questo primo evento”, ha rimarcato Ponchio, “fotografa alla perfezione la grande richiesta di cultura che arriva dal tessuto economico e sociale del territorio. Icat ComMeet nasce proprio per rispondere con una proposta di alto profilo a queste esigenze e siamo convinti che il format possa portare un contributo di valore a chi è interessato ai temi del marketing e della comunicazione”.

30 Novembre: Creare valore nei mercati B2B

L’appuntamento successivo di icat ComMeet si è svolto lo scorso 30 novembre, nella stessa sede del precedente, ed è stato dedicato ai processi di creazione del valore nei mercati Business to Business (B2B). Anche questa volta, l’evento ha riscosso un notevole successo da parte di un pubblico attento e qualificato: più di 150 professionisti del settore infatti hanno partecipato alla giornata e si sono confrontati con esperti del settore. Oltre due ore di dibattito e di confronto hanno animato l’intero incontro, che ha offerto nuove prospettive e punti di vista alla platea coinvolta dagli interventi dei relatori invitati. Ad aprire i lavori è stato il dott. Alberto d’Alessandro, consulente e ricercatore, che ha presentato i risultati di una ricerca sui “leader del settore” e di una ricerca qualitativa e quantitativa sull’end user, condotta dall’Istituto Ce&Co. A seguire, l’intervento della professoressa Patrizia Steca , coordinatrice del Dipartimento di Psicologia dell’Università della Bicocca, che ha illustrato i risultati di un’indagine qualitativa sugli stakeholder. Infine, a chiudere la giornata è stato l’ingegnere Sergio Novello , Presidente e AD Sonepar Italia, con un intervento molto apprezzato sulle strategie necessarie per creare una proposta di valore sui mercati B2B.

End user & Stakeholder: la ricerca

Come accennato in precedenza, nel corso di questa seconda giornata di incontro, icat ComMeet ha presentato una ricerca esclusiva per capire il ruolo dell’end user e degli stakeholder nei processi di acquisto nei mercati B2B, che ha visto la collaborazione dell’Università della Bicocca e dell’istituto di ricerca Ce&Co di Milano. “La ricerca”, ha commentato Ponchio, “ha permesso di verificare e confermare alcuni trend che si stanno sempre più imponendo nell’iter che porta all’acquisto dei cosiddetti beni durevoli e strumentali, riferiti al mondo della casa. Come sono cambiate le dinamiche quando acquistiamo una caldaia? Che ruolo hanno i professionisti? Come si informano le persone? Ecco, queste sono alcune delle domande che hanno guidato la nostra indagine. Le risposte emerse sono spunti di riflessione molto utili e interessanti, soprattutto per le aziende produttrici, che credo possano ricavare dalla ricerca una fotografia nitida di come si genera e si sviluppa l’acquisto dei loro prodotti”. La ricerca si è svolta su tre piani principali. Innanzitutto sono stati coinvolti manager di alcune fra le più importanti aziende multinazionali attive nel mondo della climatizzazione, riscaldamento, domotica e sicurezza. A questa fase si è affiancata una ricerca statistica online, coinvolgendo 500 famiglie che hanno acquistato, negli ultimi due anni, impianti di valore superiore ai 500 euro. Infine, sono stati intervistati alcuni stakeholder e influenzatori, quali installatori, architetti, progettisti, e rivenditori. Dalla ricerca è emersa la conferma che la digitalizzazione sta trasformando, nei fatti, il ruolo degli end users, mettendoli in grado di accedere a livelli di competenza tecnica più sofisticati rispetto al passato. Segmenti progressivamente più ampi di utilizzatori oggi cercano di instaurare una relazione diretta con i soggetti che sono all’origine della catena del valore: le imprese produttrici, le marche. Circa il 46%degli intervistati, infatti, ha raccolto informazioni Emerge anche che quasi il 30% consulta blog e forum online per conoscere anche le opinioni di altri utenti. Se il web rimane un punto di riferimento per conoscere, solo il 14% acquista tramite eCommerce; la gran parte compra dall’installatore (circa il 30%) o da rivenditori monomarca o multimarca. Inoltre, sia per il mondo del riscaldamento e condizionamento (63%) sia per domotica e sicurezza (74%), il consumatore aveva gi deciso la marca nel momento dell’acquisto e, spesso, si è trattato di una marca che prima non era mai stata acquistata. “Per le imprese di molti settori B2B”, è stato il commento di Alberto d’Alessandro, “questo nuovo scenario pone la sfida del passaggio a un modello triangolare di relazione, B2B2C, in cui le tre parti coinvolte sono ugualmente importanti e mantengono relazioni reciproche. Per le marche, quindi, diventerà sempre più necessario conoscere in profondità i propri clienti diretti e “conversare” con loro; ma egualmente importante diventerà conoscere gli end users, studiarne i bisogni e le preferenze, e creare con loro un legame più stretto”. “La ricerca”, ha concluso Patrizia Steca, “ha evidenziato come nei mercati B2B lo “Stakeholder”, pur riconoscendo all’end user un ruolo sempre più attivo nelle decisioni di acquisto, ritenga la propria funzione determinante, come consulente, influenzatore d’acquisto e orientatore delle scelte del consumatore” .

2017 I PROSSIMI APPUNTAMENTI

Due sono gli incontri già programmati di icat ComMeet, su totale previsto di otto eventi nel 2017. Il primo ha come tema la domanda chiave “ Come competere con successo?” L’appuntamento è per mercoledì 25 gennaio 2017 , quando si parlerà di “brand position” e “valori” con Vittorio Cino, Public Affairs & Communication Director di Coca Cola Italia; Mauro Frantellizzi, Galbani Global Brand Director: e Paolo Manocchi, Life & Business Coach. Con loro i partecipanti si confronteranno sulle basi per posizionare adeguatamente la marca nella mente del consumatore per ottenere il massimo successo e sui modi per conquistare una posizione unica e distintiva e un forte vantaggio. Tema dell’appuntamento successivo, fissato per mercoledì 22 febbraio, sarà invece l’innovazione nel settore Food & Beverage: i trend di consumo, le nuove proposte di prodotti, la nuova comunicazione. Parteciperanno in qualità di speaker Antonio Cellie, Amministratore Delegato Fiera di Parma, e Alessandro Angelon, Amministratore Delegato Forno d’Asolo. La partecipazione a icat ComMeet è gratuita, previa registrazione sul sito www.commeet.it. Coerentemente con la specializzazione e la specifità dei temi trattati, l’invito è particolarmente rivolto a imprenditori e dirigenti d’azienda che si occupano di comunicazione e marketing.

PROFILO: 21 ANNI DI GRUPPO ICAT

Nata da un’idea di Claudio Capovilla , l’agenzia si è ritagliata nel tempo una posizione di rilievo nel panorama italiano della comunicazione e del marketing. Sei le expertise – strategia, creatività, architettura, digital, ufficio stampa ed eventi – che offrono servizi integrati per i maggiori brand italiani e multinazionali come, fra gli altri, Mokarabia, Police, Università degli Studi di Padova, Fini, Forno d’Asolo, DiFrutta, Baxi, Grohe, Fondazione Cassa di Risparmio Cariparo. Da sempre l’approccio è di massima vicinanza al cliente in un’ottica di servizio fondata sulla sintesi di cultura, visione strategica, effervescenza creativa, idee innovative e controllo dei processi. Dal 2014, Gruppo icat ha stretto una partnership con Makkie per una sinergia in ambito di servizi digitali e mobile per le imprese. Oltre a Padova, Gruppo icat è presente anche a Milano e Modena con, in totale, 60 professionisti.

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Rassegna stampa: Pag. 15-18


Con il branding di Mokarabia, Gruppo icat svetta nella short list del Premio “L’Italia che comunica” di Unicom

Per la terza volta consecutiva l’agenzia di comunicazione e marketing Gruppo icat è nella rosa delle migliori agenzie italiane, riconosciute dal premio “L’Italia che comunica” istituito da Unicom nel 2011. A Milano, lunedì 5 dicembre, è infatti entrata nella short list per la categoria “L’Italia che comunica per la prima volta” con il progetto di riposizionamento del marchio Mokarabia, una delle icone storiche nel mondo della torrefazione Made in Italy.

Il lavoro svolto ha puntato al rilancio del brand, ridefinendone il posizionamento e l’identità, attraverso il rafforzamento dei valori storici come l’artigianalità, l’italianità e la tradizione, che caratterizzano da 60 anni l’azienda e ne hanno fatto un marchio riconoscibile nella mente degli italiani.

«Il mondo del caffè – sottolinea Massimiliano Rizzi, direttore clienti di Gruppo icat – esprime da sempre un grande fermento creativo. È quindi un grande motivo di orgoglio essere stati selezionati fra i migliori progetti dedicate alle aziende che si affacciano sullo scenario della comunicazione e del marketing».

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Rassegna stampa: Pag. 19


Icat Commeet, 150 partecipanti all’evento dedicato ai mercati B2B

Il prossimo appuntamento si terrà il 25 gennaio sul brand positioning

Si è svolto lo scorso 30 novembre, all’Hotel Sheraton di Padova, l’appuntamento di Icat ComMeet, dedicato alla formazione di manager e professionisti per approfondire alcuni temi cruciali del marketing e della comunicazione. Il tema proposto dalla divisione dell’agenzia Gruppo icat ha riguardato i processi di creazione del valore nei mercati business to business (B2B):150 i professionisti del settore che hanno partecipato alla giornata e si sono confrontati con esperti del settore. Più di due ore di dibattito e di confronto hanno animato l’intero incontro, che ha offerto nuove prospettive e punti di vista alla platea coinvolta dagli interventi dei relatori invitati. Il prossimo appuntamento verterà su brand positioning e valori ed è fissato per mercoledì 25 gennaio 2017.

Tra i relatori Vittorio Cino, public affairs & communication director di Coca-Cola Italia; Mauro Frantellizzi, Galbani global brand director e Paolo Manocchi, Life & Business coach. Icat ComMeet ha inoltre realizzato una ricerca esclusiva per capire il ruolo dell’end user e degli stakeholder nei processi di acquisto nei mercati b2b con gli acquirenti sempre più informati grazie a web, blog e forum. Il progetto ha visto la collaborazione dell’Università della Bicocca e dell’istituto di ricerca Ce&Co di Milano.

“La ricerca – commenta Albino Ponchio, direttore di Icat ComMeet – ha permesso di verificare e confermare alcuni trend che si stanno sempre più imponendo nell’iter che porta all’acquisto dei cosiddetti beni durevoli e strumentali, riferiti al mondo della casa”. Sono stati coinvolti manager di alcune fra le più importanti aziende multinazionali attive nel mondo della climatizzazione, riscaldamento, domotica e sicurezza. A questa fase si è affiancata una ricerca statistica on line, coinvolgendo 500 famiglie che hanno acquistato, negli ultimi due anni, impianti di valore superiore ai 500 euro. Infine, sono stati intervistati alcuni stakeholder come installatori, architetti e progettisti, rivenditori.

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Rassegna stampa: Pag. 24


Promessa: “il mercato si innamorerà di te”

Non c’è dubbio che il digital abbia aperto nuove strade. Gruppo icat, agenzia di comunicazione e marketing con sedi a Padova e Milano, propone strategie integrate online e offline affinché ogni brand possa emergere e differenziarsi.

Strade che si integrano con altri strumenti per creare un ecosistema multicanale: come, per esempio, le opportunità offerte dal proximity marketing, dove il digital va a interagire in modo intelligente con i comportamenti delle persone. La sfida decisiva, infatti, è creare relazioni sempre più consistenti fra persone e brand. E questo è possibile solo se la comunicazione riesce a far sentire ogni individuo unico e al centro della scena. La marca può diventare un elemento vitale nella sua quotidianità perché permette di vivere esperienze ed emozioni forti e personalizzate: “la sfida è emergere e sorprendere facendo vivere un’esperienza molto naturale al target”, spiega Claudio Capovilla. E qui che entra in gioco l’approccio strategico: più la strategia è perfetta e accurata più l’esperienza sarà naturale; più le persone percepiscono il brand come parte di sé e della propria quotidianità, più saranno consapevoli di essere parte di una relazione vera e autentica. “Una strategia efficace può nascere all’interno di due assi cartesiani. Da una parte, l’analisi dei data; dall’altra il giusto timing. Per prima cosa, infatti, è necessaria una fase di auditing nella quale monitorare il mercato per definire lo stato dell’arte e captare nuovi trend. Una volta definito il consumer journey, inoltre, è essenziale individuare mezzi e momenti rilevanti affinché il messaggio venga vissuto al meglio, nella sua completezza. Parafrasando il titolo di un film, si tratta di cogliere l’attimo fuggente in cui il nostro interlocutore sarà positivamente predisposto per entrare in relazione con noi. I big data, infatti, se interpretati con acutezza, permettono di verticalizzare il messaggio andando a lavorare su tutti i touch point e offrendo un’esperienza del brand memorabile”. In linea con queste premesse, il cliente chiede una forte impronta strategica: ogni singolo strumento (app, sito, social, crm, realtà aumentata, gamification, loyalty program) deve collocarsi in un disegno d’insieme che rappresenti l’orizzonte valoriale della marca e delinei allo stesso tempo la mappa per raggiungere gli obiettivi. Il ruolo dell’agenzia oggi è di far percepire al cliente verso dove lo condurrà e mostrare i passi per arrivare a destinazione. E l’obiettivo è arrivare a stabilire una relazione forte, che è qualcosa di più di una connessione, fra brand e persone. La marca è parte della vita delle persone e queste sono parte della vita della marca: è uno scambio dove il consumatore evoluto pretende un dialogo diretto, veloce e aperto. Gruppo icat esprime tutti questi valori anche nel suo payoff: “il mercato si innamorerà di te è la promessa che come agenzia sapremo farti stabilire una relazione forte, autentica e sincera”. In un contesto dove le possibilità sono aumentate e nel quale sempre di più ci si confronterà con un’audience liquida e smart, che si aspetta dai brand una comunicazione di valore – le persone chiedono informazioni, assistenza e supporto direttamente ai brand facendo leva sulla disintermediazione fra utenti e aziende che gli strumenti digital e social hanno permesso – è necessario che gli utenti siano indirizzati. “Là, infatti, dove non ci sono limiti, è facile che le persone si perdano. Sarà prioritario, quindi, essere in grado di pensare a mappe che permettano di orientarsi fra le innumerevoli possibilità… E il marketing deve saperlo fare con la stessa velocità con la quale cambiano le tendenze e le abitudini di consumo”. Un esempio di questi rapidi mutamenti è legato alla rivoluzione della sharing economy. In pochissimi anni sono cambiati i meccanismi che regolano il gioco di richiesta e offerta di beni; improvvisamente l’utente da cliente singolo è diventato membro di una community e, allo stesso tempo, recensore, contributor e stakeholder. In questo scenario “il marketing deve essere agile, per intercettare nuovi stili, possibili sviluppi futuri, tendenze ancora a livello nascente”. L’agenzia guidata da Capovilla intende non mancare le scie innovative, uno degli obiettivi di breve e medio termine, infatti, è il rafforzamento dei servizi digital e il potenziamento del reparto strategico dedicato a questo settore. Effervescenza creativa coniugata con un approccio strategico innovativo in grado di armonizzare differenti strumenti per creare una strategia multicanale potente. È quello che Gruppo icat propone ai propri clienti. E lo fa quotidianamente con la propria squadra che si mette in gioco per costruire il successo di ogni singolo brand. Una squadra di specialisti, di professionalità integrate in grado di sviluppare soluzioni di comunicazione efficaci e capaci di osare, che mettono in atto un lavoro sinergico per curare in ogni dettaglio il posizionamento della marca e mettere in evidenza i suoi tratti distintivi, attraverso un approccio emozionale, dinamico e coinvolgente. Negli ultimi anni diversi grandi nomi hanno scelto i servizi proposti dall’agenzia. “La conferma di un approccio che funziona, proprio come la crescita a doppia cifra che, visto il contesto economico, è un risultato molto positivo”.

The Digital Challenge
Case Study
Strategia multicanale per l’Università di Padova

Dal 2015 Gruppo icat è impegnato a fianco dell’Associazione Alumni dell’Università degli Studi di Padova. Un impegno che durerà per i prossimi tre anni. L’agenzia ha creato il portale web che sarà la grande piattaforma digitale dove gli Alumni potranno incontrarsi: uno spazio funzionale ed emozionale, che permetterà a tutti di essere protagonisti attivi e testimoni del grande prestigio dell’Ateneo. All’interno del portale, sarà presente un vero e proprio social network. Per gli iscritti all’Associazione, infatti, sarà possibile creare delle community tematiche: ognuno avrà l’opportunità di iscriversi a gruppi di interesse specifici e interagire con altri utenti che fanno parte dello stesso gruppo, scrivendo post, creando gallery di eventi ai quali hanno partecipato e dando vita a discussioni. Inoltre gli Alumni avranno, all’interno del loro profilo personale, la panoramica di tutti i gruppi dei quali sono membri o amministratori e un suggerimento riguardo a quelli che potrebbero esser di loro interesse. La strategia di lancio del portale ha affiancato strumenti offline (ufficio stampa, pr ed eventi) e online (sito, social e web marketing) in una comune visione che vuole far emergere lo spirito di appartenenza degli iscritti. Il concept creativo alla base dell’intero progetto ha visto protagonista l’immagine del telaio e della tela, come forte metafora dell’idea di interconnessione. Da questa intuizione è nato il visual della campagna di lancio, costruito artigianalmente intrecciando fili colorati che compongono la parola Alumni.

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Rassegna stampa: Pag. 32-33


Lo Storytelling protagonista dell’evento Icat ComMeet di novembre

Continua a Padova la serie di appuntamenti sulla cultura della comunicazione proposti da Icat ComMeet, la divisione dell’agenzia Gruppo icat dedicata all’aggiornamento delle figure chiave che si occupano di marketing e comunicazione come imprenditori, manager e professionisti. Il 7 novembre, all’Hotel Sheraton dalle 17:00 alle 20:45, si parlerà delle nuove strategie per il rafforzamento della marca attraverso il racconto e l’utilizzo dei nuovi paradigmi di racconto dei brand sia offline sia online.

Un appuntamento chiave per chi vuole migliorare o approfondire una metodologia di comunicazione fortemente coinvolgente, dialogica e ricca di contenuti. Sul tema si confronteranno tre professionisti di elevato profilo: Roberto Ferrari, Direttore della Comunicazione Esterna di Eni, Luca Prina, Direttore Centrale Marketing CheBanca! e Andrea Fontana AD di Storyfactory, docente e Storytelling Expert.

«Oggi la marca deve entrare in contatto con il consumatore – commenta Claudio Capovilla, Presidente di Gruppo icat – deve stabilire un dialogo. Per questo lo storytelling è divenuto sempre più strategico per le imprese e per le istituzioni. Oggi, infatti, parlare della marca attraverso il racconto, utilizzando i canali offline/online e i nuovi paradigmi della narrazione d’impresa, è una delle più importanti opportunità per sviluppare una comunicazione fortemente coinvolgente, ricca di contenuti e valori, in grado di sostenere efficacemente una strategia di branding».

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Rassegna stampa: Pag. 57


Icat ComMeet: cultura della comunicazione

L’agenzia Gruppo icat dà vita a una nuova divisione dedicata alla cultura del marketing e della comunicazione. Un progetto pensato per manager, imprenditori, professionisti e addetti ai lavori che propone eventi, incontri e ricerche. Communication e meeting. Nasce da queste due parole il nome di un inedito progetto creato da Gruppo icat, Icat ComMeet. Si tratta di una divisione dedicata a fare cultura sul mondo del marketing e della comunicazione attraverso momenti di incontro, di confronto e di scambio di idee fra gli attori principali del settore. «Il progetto – commenta Claudio Capovilla, Presidente di Gruppo icat – vuole rispondere a un bisogno crescente di aggiornamento, di informazioni e di approfondimenti. Mercati sempre più complessi e veloci ed evoluzioni repentine delle tecnologie rendono essenziale avere strumenti interpretativi raffinati, in grado di orientare scelte strategiche chiare ed efficaci. Il mercato non ha mai perdonato e oggi lascia ancora meno spazio all’errore. Quindi conoscere le dinamiche profonde di alcuni fenomeni diventa un fattore chiave per la competitività».
A coordinare tutte le attività è stato scelto Albino Ponchio, una figura dalla grande competenza ed esperienza sia in ambito aziendale sia all’interno di agenzie di comunicazione (Tbwa e Gruppo WPP, fra le tante) e che negli anni ha tenuto docenze in prestigiosi istituti universitari come Cà Foscari, Bocconi, CUOA e IUSVE. «Icat ComMeet è un’assoluta novità nel mondo del marketing e della comunicazione – commenta Ponchio – perché introduce un approccio unico e una proposta culturale di altissimo livello. Essenziale è la filosofia alla base del progetto, ispirata ai valori del confronto e dello scambio di idee ed esperienze fra le persone. L’obiettivo, quindi, è offrire un servizio che permetta alle imprese e agli operatori del settore di entrare in contatto con tendenze, strumenti e best practice. Il tutto stimolando logiche di knowledge sharing continuo, che inneschino un circolo virtuoso e diventino un volano di opportunità». «Icat ComMeet – riprende Claudio Capovilla – si fa quindi promotore, divulgatore e punto di riferimento della cultura della comunicazione mettendo a disposizione dei partecipanti docenti e relatori di prestigio. Inoltre vuole diventare un’agorà aperta sul mondo della comunicazione, uno spazio di libero scambio fra molteplici punti di vista, preziosi proprio perché diversi».

Gli eventi: condividere per competere

L’attività di Icat ComMeet si concretizza in una serie di eventi, gratuiti ma con posti limitati, che inizieranno a settembre per poi proseguire durante l’autunno 2016 e continuare nel 2017. Ci saranno due grandi filoni tematici. Il primo si chiama “Eventi Manifesto” e tratterà alcuni argomenti chiave del mondo del marketing e della comunicazione, raccontati attraverso l’esperienza diretta di specialisti e imprenditori di aziende italiane. Il primo appuntamento è il 28 settembre a Padova, con Giorgio Presca (AD di Geox) che farà un intervento su brand positioning, analizzando le basi – attraverso importanti case study – per posizionare con successo la marca nella mente del consumatore e conquistare un’identità distintiva e un forte vantaggio competitivo per i brand e le imprese. A seguire ci sarà un intervento ad alto contenuto emozionale condotto da Paolo Manocchi, consulente e formatore con più di 20 anni di esperienza per famosi brand italiani. Il 7 novembre, invece, si parlerà di storytelling e content strategy per lo sviluppo del brand con Andrea Fontana, pioniere delle tecniche di narrazione in Italia. La seconda tipologia di eventi è dedicata a incontri dalla forte verticalizzazione su specifici settori e temi. Il primo sarà incentrato sul mercato B2B e sul processo di creazione del valore al suo interno. «Il nostro obiettivo – commenta Claudio Capovilla – è creare appuntamenti con un’audience molto profilata e omogenea per poter offrire una formazione ad alto valore aggiunto per chi si iscrive. I nomi in cartellone sono inoltre garanzia di eccellenza a livello di contenuti. Vogliamo che chi partecipa abbia la netta percezione di aver investito il suo tempo in qualcosa di utile, efficace e che risponda appieno alla sete di conoscenza che riscontro sempre più spesso tra i vertici aziendali».

Oltre la formazione: ricerche e Manifesto

Icat ComMeet va ben oltre l’offerta di eventi. In cantiere, infatti, ci sono attività che partiranno nell’autunno 2016 e si consolideranno l’anno successivo. La prima riguarda la realizzazione di ricerche di mercato, in collaborazione con importanti Università italiane, per indagare alcuni fenomeni della comunicazione in relazione a settori merceologici specifici. Si partirà dal mondo B2B, per poi toccare anche il B2C, il fashion, il food e il retail. «Avere a disposizione dati e analisi – sottolinea Capovilla – è sempre più strategico. Le informazioni, infatti, sono un asset imprescindibile per chi vuole presentarsi sul mercato e un presupposto per essere innovativi e competitivi». Tutto il progetto Icat ComMeet si fonda su un Manifesto della comunicazione che vuole essere una carta dei valori in cui rispecchiarsi. «L’idea – conclude Albino Ponchio – è di costruire un progetto aperto a quanti più interlocutori possibile e che miri a dare un’identità forte, riconoscibile e condivisa a chi vorrà sottoscriverlo. È un documento ad alto contenuto valoriale, che vuole orientare la teoria e la prassi di chi fa comunicazione oggi e in futuro».

21 anni di Gruppo icat

Nata da un’idea di Claudio Capovilla, l’agenzia si è ritagliata nel tempo una posizione di rilievo nel panorama italiano della comunicazione e del marketing. Sei le expertise – strategia, creatività, architettura, digital, ufficio stampa ed eventi – che offrono servizi integrati per i maggiori brand italiani e multinazionali come, fra gli altri, Mokarabia, Police, Università degli Studi di Padova, Fini, Forno d’Asolo, DiFrutta, Baxi, Grohe, Fondazione Cassa di Risparmio Cariparo. Da sempre l’approccio è di massima vicinanza al cliente in un’ottica di servizio fondata sulla sintesi di cultura, visione strategica, effervescenza creativa, idee innovative e controllo dei processi.
Dal 2014, Gruppo icat ha stretto una partnership con Makkie per una sinergia in ambito di servizi digitali e mobile per le imprese. Oltre a Padova, Gruppo icat è presente anche a Milano e Modena con, in totale, 60 professionisti.

Icat ComMeet 2016: Calendario eventi

  • Storytelling e content strategy
    Interviene: Andrea Fontana (Storytelling Expert)
    7 novembre, Padova
  • Il processo di creazione del valore nei mercati B2B
    Intervengono: Patrizia Steca (Università della Bicocca), Alberto D’Alessandro (Istituto Ce&Co) e Sergio Novello (Presidente e AD Sonepar)
    30 novembre, Padova

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Rassegna stampa: Pag. 88-89


Gruppo Icat lancia ComMeet, palinsesto di eventi per diffondere nelle aziende la cultura della comunicazione

Dipendenti preparati ma anche clienti preparati. Quello della formazione e della cultura professionale è il pallino del Gruppo Icat, agenzia di comunicazione padovana da 5 milioni di euro di fatturato che negli ultimi 3 anni ha erogato ben mille ore di formazione ai propri 60 dipendenti. E ora arriva la nuova iniziativa che, ha sottolineato il fondatore e presidente dell’agenzia Claudio Capovilla, “è un sogno che si avvera”: un progetto strutturato per fare cultura della comunicazione che ha come target principale proprio i “committenti” della comunicazione: manager, imprenditori, professionisti che lavorano all’interno delle aziende. Perché, ha detto il direttore generale di Icat Massimo Arcolin, “interlocutori migliori rendono migliori anche noi”.

Nasce così ComMeet, che è una nuova divisione dell’agenzia, un progetto abbastanza unico nel suo genere e un palinsesto di eventi: a dirigerlo è stato chiamato Albino Ponchio, professionista di lungo corso che fra i tanti incarichi in aziende e agenzie annovera anche quelli di direttore marketing di Luxottica, vicedirettore di TBWA e managing diretor di Carat. Il quale, dal canto suo, non nasconde la sua ammirazione: “Nella mia carriera non ho mai visto un’agenzia così impegnata nella formazione, nella cultura di settore e nel ruolo sociale di divulgarle come bene comune”. E in effetti il progetto ComMeet (comunicazione + meeting) è ambizioso: un calendario di incontri a partecipazione gratuita con inizio in questo mese di settembre per proseguire nel 2017 e con l’obiettivo di andare anche oltre. I temi, scaturiti da un’esigenza espressa dai clienti, saranno quelli più caldi del marketing e della comunicazione, e a trattarli saranno chiamati esperti di comprovata esperienza, fra cui (già definiti), l’amministratore delegato del Gruppo Geox Giorgio Presca, l’esperto di storytelling, Andrea Fontana, il business coach Paolo Manocchi, l’anmministratore delegato di Sonepar Sergio Novello.

Si parte con i primi 3 eventi nel 2016 (il 28 settembre, il 7 e il 30 novembre) sui temi del posizionamento di marca, dello storytelling a supporto della content strategy e del processo di creazione del valore nei mercati B2B, per proseguire poi nel 2017 con altri 9 eventi già programmati. Ma gli appuntamenti pubblici sono solo una parte del progetto, che prevede anche la realizzazione di ricerche di mercato in collaborazione con le università per indagare alcuni aspetti della comunicazione in relazione a specifici settori produttivi e merceologici, come il mondo B2B, il B2C, il fashion, il food e il retail.

Sede degli eventi 2016 e 2017 sarà Padova (l’Hotel Four Points by Sheraton): è la “casa” del Gruppo Icat, e l’intento è anche quello di “restituire” al territorio e al suo tessuto produttivo un valore concreto, ma successivamente l’iniziativa si sposterà anche a Milano, epicentro della comunicazione a livello nazionale. ComMeet è un progetto interamente finanziato dal Gruppo Icat, che per questa prima fase ha già stanziato 150mila euro (una parte dei propri utili in crescita): “Per il momento non ci sono sponsor perché preferiamo non avere interferenze e rimanere focalizzati sulla qualità” dice Capovilla. Gli sponsor arriveranno forse in una fase successiva. Intanto in Icat procedono spediti, e il calendario con i form di iscrizione è già online sul sito nuovo di zecca dedicato al progetto.

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www.eventreport.it
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Rassegna stampa: Pag. 116


Apre Icat ComMeet, divisione di Gruppo Icat per diffondere la cultura della comunicazione con appuntamenti e ricerche

L’agenzia ha stanziato sul progetto 150 mila euro per 12 incontri sia su temi trasversali che specifici

Avere clienti dotati di una solida cultura di comunicazione fa bene a tutto il mercato. Per questo l’agenzia Gruppo Icat ha lanciato un’iniziativa finalizzata alla diffusione della cultura nel mondo del marketing e della comunicazione attraverso momenti di incontro, di confronto e di scambio di idee fra gli attori principali del settore. La nuova divisione si chiama Icat ComMeet, dall’unione di ‘comunicazione’ e ‘meeting’, e la dirige Albino Ponchio, che alle spalle ha ruoli manageriali in Luxottica, Tbwa, Carat, Mediaedge Cia ed è relatore in istituti universitari come Università di Venezia, Bocconi, CUOA e docente allo IUSVE. «ComMeet nasce da un progetto interno e si ispira al momento che ogni mese dedichiamo alla condivisione di conoscenze ed esperienze – spiega Claudio Capovilla, fondatore e presidente di Gruppo Icat -. Il progetto è finanziato interamente dall’agenzia, che per il 2016-2017 ha stanziato 150 mila euro, reinvestendo parte degli utili. Oltre agli eventi di formazione e approfondimento – 3 fino a fine anno e altri 9 previsti nel 2017, alcuni su temi ‘manifesto’, trasversali, altri dedicati a settori specifici come B2B, retail e moda – realizzeremo anche ricerche in collaborazione con università italiane e istituti di ricerca. Affinché siano realmente utili e focalizzate sui reali bisogni delle aziende, di volta in volta sceglieremo i temi e le domande attraverso focus group e confrontandoci con i clienti». Gli eventi, gratuiti, coinvolgeranno circa 200-250 persone per poi arrivare fino a 500, coinvolgendo i professionisti del Triveneto ed Emilia Romagna; nel 2017 alcuni incontri potrebbero sbarcare anche in Lombardia e a Milano. Si parte il 28 settembre a Padova, all’Hotel Sheraton dalle 17 alle 20:30, con un incontro sul tema del posizionamento della marca, con ospite Giorgio Presca, amministratore delegato di Geox, e il ‘life e business coach’ Paolo Manocchi con il suo format ‘Gli 8 valori che fanno volare’. I prossimi, sempre a Padova, saranno il 7 novembre dedicato allo storytelling, copywriting e content marketing e il 30 novembre con il primo degli appuntamenti dedicati a uno specifico settore, il B2B, con la prima delle ricerche realizzata insieme all’Università di Milano Bicocca e l’istituto di ricerca CE&Co. Ci si può iscrivere sul sito www.commeet.it. Massimo Arcolin, direttore generale Gruppo Icat, ha aggiunto «Da sempre l’agenzia è attenta a formazione e cultura. Negli ultimi tre anni le ore erogate ai dipendenti sono state oltre 1000 e quest’anno, per via delle nuove assunzioni, sono state 1000 già a giugno. Non solo relative a skills, ma a relazioni, pensiero creativo, sia con attività in agenzia che outdoor. Vediamo l’agenzia come un moltiplicatore di opportunità, capace di innescare un circolo virtuoso che genera contaminazione e crescita».

FATTURATO 2016 A 5 MILIONI E 10 NUOVE ASSUNZIONI. NEW BUSINESS 100% SENZA GARE

L’agenzia prevede di chiudere l’anno con un fatturato di 5 milioni di euro, 3,5 generati dalle sedi di Padova – l’headquarter – e Milano e 1,5 da quella di Modena dove è concentrata la parte digital. Se il trend degli anni precedenti indica la crescita poco oltre il 10%, quest’anno sarà più sensibile. r sostenerla sono state assunte 10 persone che hanno portato a 60 l’organico, nell’area accounting, strategia, ufficio stampa, social media e amministrazione. Tra i 27 nuovi clienti acquisiti, il più recente a luglio è stato Groupon sul fronte digitale. E, ci tiene a precisare il management, l’attività di new business è condotta al 100% senza ricorrere a gare. Tra i clienti ci sono Mokarabia, Police, Università degli Studi di Padova, Fini, Forno d’Asolo, DiFrutta, Baxi, Fisher Italia, Grohe, Fondazione Cassa di Risparmio Cariparo.

Fonte
BRAND NEWS
Rassegna stampa: Pag. 101


Gruppo icat si muove in favore della cultura della comunicazione. E fa nascere una nuova divisione: ComMeet

Una volta raggiunta la maggiore età occorre prendersi delle responsabilità. Classica sentenza che somiglia a un invito e che si perpetua di generazione in generazione. Dalle parti di Padova un signore che si chiama Claudio Capovilla crede ai vecchi e saggi detti e, spenta la ventunesima candelina del progetto icat, struttura da lui fondata e portata avanti, ha deciso di passare a uno stadio successivo. Dopo essersi ritagliata nel tempo una posizione di rilievo nel panorama italiano della comunicazione e del marketing, muovendosi con profitto fra strategia, creatività, architettura e retail marketing, digital, ufficio stampa ed eventi per offrire servizi integrati a brand italiani e multinazionali come, fra gli altri, Mokarabia, Police, Università degli Studi di Padova, Fini, Forno d’Asolo, DiFrutta, Baxi, Fisher Italia, Grohe, Fondazione Cassa di Risparmio Cariparo, aprendo nel contempo ulteriori sedi a Milano e Modena (con 60 dipendenti), l’agenzia fonda oggi icat ComMeet. Incontri inaspettati e conoscenze condivise Come un invito che arriva all’improvviso: vediamoci, capiamoci, condividiamo, magari potrebbe nascere qualcosa di nuovo. Icat ComMeet, quasi un progetto distensivo, distante ma non lontano dalle classiche logiche della comunicazione imprenditoriale odierna. Pensato per manager, imprenditori, professionisti e addetti ai lavori cui proporre eventi, incontri e ricerche. Se volessimo ricercare un’origine etimologica del marchio ci troveremmo di fronte a una tavola imbandita: l’unione di “comunicazione” e “meeting”, con la speciale dedica a chi vuole fare e ricevere cultura del marketing e della comunicazione. La rampa di lancio è già calda: nomi illustri affronteranno temi cruciali come il posizionamento di marca, le dinamiche del mercato B2B, lo storytelling. La direzione del progetto è stata affidata ad Albino Ponchio, professionista di lunga esperienza sia in aziende sia in agenzie (già direttore marketing per Luxottica, vice direttore di Tbwa, managing director di Carat, ceo in MediaedgeCia, relatore in prestigiosi istituti universitari come Università di Venezia e Bocconi).

Se vuoi… approfondiamo: i primi appuntamenti

Icat ComMeet nasce come risposta a una esigenza di conoscenza che mercati sempre più interconnessi e aperti richiedono alle aziende, ai manager e ai professionisti. Per rintracciare inedite chiavi di lettura che possano supportare il business. L’obiettivo di questa iniziativa, quindi, è offrire un servizio che consenta agli operatori del settore di entrare in contatto con tendenze e best practice. La filosofia e il metodo sono ispirati ai valori dello scambio, del confronto intellettuale fra idee ed esperienze. E non si dovrà attendere molto: brand positioning, storytelling e content strategy, sono questi i temi dei primi due eventi organizzati da Icat ComMeet. Si tratta di Eventi Manifesto, così chiamati perché vogliono entrare nel dettaglio di temi caldi del marketing e comunicazione attraverso l’esperienza diretta di specialisti italiani. La prima data da segnare in agenda è mercoledì 28 settembre, a Padova – presso l’hotel Four Points by Sheraton – dove sarà ospite Giorgio Presca, a.d. del Gruppo Geox. Il suo intervento sarà dedicato alle strategie utili per posizionare la marca nella mente dei consumatori, conquistando un’identità distintiva. A seguire, Paolo Manocchi – life e business coach per molte aziende italiane – proporrà “Gli 8 valori che fanno volare”, un viaggio attraverso le emozioni per riscoprire quei valori che fanno la differenza nella vita di ognuno. Il secondo appuntamento, il 7 novembre, sarà dedicato allo storytelling e content strategy per lo sviluppo del brand con un intervento di Andrea Fontana, figura di spicco dello storytelling in Italia. A questi eventi Manifesto si affiancheranno degli appuntamenti con una forte verticalizzazione su alcuni settori. Il primo appuntamento sarà dedicato al processo di creazione del valore nei mercati B2B, attraverso un’analisi delle dinamiche di acquisto, gli stakeholder, il ruolo della marca e dei valori immateriali. Al fianco di questi eventi pubblici sono previste inoltre iniziative che cominceranno nell’autunno 2016 e proseguiranno poi nel corso del 2017. Saranno realizzate ricerche di mercato, attraverso il contributo scientifico di università italiane, che andranno a indagare alcuni aspetti della comunicazione in relazione a specifici settori produttivi e merceologici, come il mondo B2B, il B2C, il fashion, il food e il retail.

Qui mondo icat: la crescita è a doppia cifra, Groupon new client

Un nuovo progetto che nasce all’interno di una realtà che «soprattutto negli ultimi quattro anni sta conoscendo una crescita sostanziosa», sostiene Capovilla; «Una crescita del 10% ogni anno. Quattro milioni di fatturato fatti registrare nel 2015 e per quest’anno ci attendiamo 5 milioni». Icat fa parte di Unicom, il nuovo progetto ha già l’appoggio dell’associazione e magari di qualche sponsor? «Non abbiamo ancora parlato con le associazioni, vogliamo prima dimostrare l’efficacia del progetto. E questo riguarda anche i possibili investitori esterni, così per il primi due anni ComMeet sarà auto prodotto». E infine, quanto pesa il digitale all’interno del business dell’agenzia? «Al momento circa il 30%, entro il 2017 vorremo arrivare al 40% e nel 2018 al 50%», conclude Capovilla. Intanto l’agenzia ha fatto in tempo ad acquisire come nuovo cliente Groupon.

Fonte
DAILY MEDIA
Link: www.dailyonline.it
Rassegna stampa: Pag. 125-126


Metalgalante Carmix cresce sui social con la strategia firmata da Gruppo Icat

Successo per i social di Metalgalante Carmix, azienda italiana leader mondiale nel settore delle macchine edili. Grazie alla digital strategy studiata e realizzata da Gruppo icat, l’azienda ha superato i 100 mila fan su Facebook, aumentando la notorietà, il consolidamento del brand sul mercato e l’acquisizione di nuovi clienti.

“Questo progetto – ha commentato Massimiliano Rizzi, Direttore Clienti di Gruppo icat – è una grande sfida vinta. Portare le logiche social nel mercato B2B, infatti, richiede molta attenzione, una strategia dettagliata e una creatività inarrestabile. Noi crediamo che sia possibile creare un linguaggio nuovo e un approccio innovativo per le aziende che non si rivolgono direttamente al B2C. Siamo convinti, infatti, che sia possibile riuscire a parlare ed entrare in contatto con il lato consumer del B2B, facendo leva su emozioni, senso di appartenenza, engagement”.

La gestione integrata della comunicazione digitale ha consentito, in modo particolare sulla pagina Facebook, di instaurare conversazioni con i clienti, i dealer e gli stakeholder che hanno generato una rete di relazioni e creato un forte coinvolgimento fra le persone e l’azienda. Il piano di comunicazione attuato da Gruppo icat ha reso possibile la nascita di una community internazionale, formata da appassionati di tutto ciò che riguarda Carmix.

Si tratta di gruppo molto proattivo – per lo più di uomini, circa l’82%, di età compresa fra i 25 e i 44 anni, provenienti dai 154 paesi in cui il brand è presente – che ha iniziato a interagire e a partecipare da ogni parte del mondo. Spunti, suggerimenti e informazioni sull’utilizzo dei prodotti sono le discussioni che interessano maggiormente gli utenti, ma anche la condivisione di foto delle macchine da lavoro, in cantiere o a cielo aperto. Il forte coinvolgimento creato dalle iniziative proposte da Gruppo icat ha portato quindi a consolidare e a rafforzare la leadership del marchio a livello di engagement e brand loyalty contribuendo a confermare Carmix come azienda Top of Mind nel mondo dell’edilizia.

Fonte
www.pubblicitaitalia.it
Link: www.pubblicitaitalia.it
Rassegna stampa: Pag. 96


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